Sulla Fotografia | Sandro Santioli

Sulla Fotografia

«Decidere di prendere una macchina fotografica in mano è un gesto importante, volerci lavorare lo è ancor più, è cercare di interpretare il mondo attraverso i nostri occhi interiori, è svelarsi agli altri nelle proprie attitudini.

La fotografia ci porta ad avere un rapporto con la nostra coscienza, con la nostra sensibilità, con la nostra conoscenza e ad accrescere ed affinare le nostre capacità espressive.

In queste gallerie metto le foto e i miei pensieri per ascoltare gli altri, perché solo sintonizzandosi con le coscienze degli altri si crea comunicazione.

Questo sito è anche dedicato alla felicità.

Felicità creata dalla passione, da una naturale espressione di uno stato d animo e di un sentimento… La mia fotografia è anche il mio modo di interpretare l’esistenza, il senso della vita.

Non seguo mode o tendenze in questo tipo di approccio. Soddisfo una necessità interiore.

Penso che ci siano tante cose belle da fare per un fotografo.

La visione positiva del mondo è un approccio personale. Non ho mai pensato di usare la fotografia per descrivere le disgrazie, le malattie, la fame, la miseria, il terrore di tanti eventi. C’è un tipo di immagine che racconta e insiste sugli aspetti drammatici della realtà e c è un tipo di immagine legata al sogno.

Ci sono anche immagini cariche di bellezza che pur tuttavia raccontano eventi drammatici.

La tecnica fotografica qui è al servizio della creatività. L’attenzione alle cose è quello che conta. La capacità di scovare la bellezza, di essere creativi, di avere una percezione positiva del mondo è essenziale.

Io voglio condividere con gli altri il mio entusiasmo.

Il fotografo nel momento in cui scatta più che prendere una certa fetta della realtà diciamo che toglie dal suo nucleo di interesse tutto quello che non serve all’immagine.

A differenza del pittore, che in una tela bianca deve aggiungere elementi per realizzare la sua idea di quadro, il fotografo parte da una realtà che è complessa, articolata, molteplice, carica di elementi che possono confondere o rendere difficile la lettura dell’immagine, per cui il suo lavoro è quello di selezionare e sintetizzare ciò che sta osservando.

Questo è quello che noi chiamiamo composizione.

Una buona composizione è molto importante per la qualità della fotografia.

La luce, che permette la visione, è il nostro più grande alleato.

Possiamo interpretare la luce creando immagini di grande impatto emotivo e di rara bellezza. Abbiamo il privilegio di fermare con la fotografia ciò che ci interessa.

C’è una ricerca della felicità che non richiede prove estreme di coraggio ma che richiede scelte indirizzate alla realizzazione di noi stessi, dei nostri sogni e pensieri.»